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Tutto sul tè verde

Tratto da Wikipedia

Il tè verde (cinese semplificato: 绿茶; cinese tradizionale : 綠茶; lǜchá; giapponese: 緑茶; ryokucha) è un tipo di tè composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis (o Thea chinensis) che durante la lavorazione non devono subire alcuna ossidazione. Di origini cinesi, per secoli è stato consumato in varie regioni asiatiche, dal Giappone al Medio Oriente. Solo di recente ha trovato la sua diffusione anche in Occidente, dove per tradizione si consuma per lo più tè nero. A livello globale è la seconda varietà di tè più diffusa: dei 2,5 milioni di tonnellate di tè che si producono a livello mondiale, il 20% è rappresentato da tè verde (il 78% da tè nero, il 2% da tè Oolong).

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Tè verdi giapponesi

In Giappone quando si dice "tè" (お茶; ocha) si intende "tè verde" (緑茶; ryokucha), e questo è giustificato dalla sua diffusione. In Giappone il tè verde fu importato dalla Cina, durante la dinastia Song, grazie a Myōan Eisai, un prete buddista che inoltre introdusse la scuola Rinzai del buddismo Zen.

I tipi di tè sono classificati in base alla qualità e alle parti delle piante utilizzate, e in base al tipo di lavorazione. Ci sono grosse variazioni di prezzo e qualità all'interno di queste categorie. I migliori tè giapponesi provengono da Uji (prefettura di Kyoto), Shizuoka e Yame (prefettura di Fukuoka).

玉露 Gyokuro (Jade Dew): il nome è dovuto al colore verde pallido dell'infusione. A differenza del Sencha (煎茶), la pianta di tè viene fatta crescere in penombra (coprendo la piantagione con pannelli di canna di bambù o paglia di riso) per circa 20 giorni prima della raccolta delle foglie. Ha un elevato contenuto in caffeina (0.16% in infusione), ma il significativo contenuto di L-Teanina interferisce con l'assimilazione della caffeina e ne attenua gli effetti. I tipi principali sono:

  • Kanro Gyokuro (il più raffinato e uno dei più costosi tè giapponesi)
  • Netto Gyokuro

抹茶 Matcha (rubbed tea): le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima. È usato nella cerimonia del tè. È anche un aroma per i gelati e altri dolciumi in Giappone. Anche Matcha cresce all'ombra, come Gyokuro. I migliori tipi sono Uji Midori e Ajirogi. Ce ne sono due tipi:

  • Koicha (spesso) proviene da piante di età superiore a 30 anni
  • Usucha (sottile) proviene da piante di età superiore a 30 anni

煎茶 Sencha (broiled tea): Le foglie sono esposte direttamente alla luce del sole; è utilizzato in Giappone per il consumo giornaliero, essendo il più diffuso tè verde giapponese.

  • Netto Sencha è il più costoso
  • 冠茶 Kabusecha (tè coperto) è un tè di penombra (come il Gyokuro) ma tagliato come il Sencha; ha un gusto più morbido e un colore più delicato rispetto al Sencha tradizionale.
  • Shincha (new tea) rappresenta il primo raccolto dell'anno di Sencha (che normalmente avviene in Aprile)
  • 玉緑茶 Tamaryokucha anche detto Guricha entrambi i nomi significano "tè riccioluto", per la forma delle foglie; dà un infuso verde brillante con un sottilissimo aroma di noci; proviene da Kyushu.
  • Fukuyu cresce alle falde del monte Fuji, ricco in vitamina C

玄米茶 Genmaicha(Brown-Rice tea): derivato dal Bancha o dal Sencha, misto a riso o grano soffiato; alcuni produttori aggiungono anche un pizzico di Matcha. È povero in caffeina e ha un aroma lievemente di orzo tostato; ottimo abbinato al cioccolato.

Tè Sanpin di Okinawa

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wiki

lo sapevate che ..

In Giappone il tè ...
... (rigorosamente verde: quello nero, considerato di bassa qualità, è di solito riservato agli occidentali) è la bevanda nazionale. E in questo paese c’è una situazione che ha stupito I ricercatori di tutto il mondo, un “paradosso nipponico”: perchè I giapponesi, tra I più forti fumatori al mondo, si ammalano meno che altrove di tumore al polmone? Perchè bevono tè verde. Cosi' l’interesse degli oncologi per questa antica bevanda, è cresciuto a dismisura.
Il tè verde
assicura un buon funzionamento del fegato, dei reni, mantiene costante il ritmo cardiaco, protegge dalle infezioni digestive e respiratorie, abbassa la pressione sanguigna, facilita la digestione, aiuta nel mal di testa, nell'esaurimento, nei dolori reumatici, rende innocui certi veleni ambientali, abbassa il rischio di infarto, è utile nelle malattie epatiche, ha un'azione distensiva sul sistema nervoso, è efficace contro la diarrea ed il bacillo del Colera e della Salmonella, regola il flusso biliare, protegge dalle radiazioni e dallo Stronzio 90, riduce la peristalsi intestinale, ha una leggera azione astringente, riduce le reazioni infiammatorie da raggi ultravioletti, accelera tutti i processi di guarigione, previene l'alito cattivo, indicato nella osteoporosi, ha un leggero effetto diuretico ed è quindi utile in chi soffre di disfunzioni renali.
Le teiere migliori
per la preparazione del tè verde sono indiscutibilmente quelle di terracotta rossa prodotte a Yi Xing (Cina), tuttavia anche una teiera in vera porcellana rappresenta un buon sostituto. Procurarsi un bollitore, preferibilmente di acciaio inox o ghisa. Riscaldare l'acqua e attendere la sua ebollizione. Questa fase è estremamente critica poichè se si consente all'acqua di bollire in modo tumultuoso, il tè avrà un sapore insipido e “bruciato”.
Composti chimici presenti nelle foglie di tè
Molti medici e farmacologi consigliano oggi dalle tre alle quattro tazze di tè verde al giorno, per ottenere i benefici descritti. Ciò nonostante, ne potrebbero servire molte di più per conseguire effetti positivi. Non ricorrete all'autoprescrizione, sopratutto se siete cardiopatici, diabetici o se soffrite di cancro. Le percentuali sotto riportate riguardano le quantità riscontrate nelle foglie secche. Oltre a tali composti, nelle foglie sono presenti circa cinquecento oli aromatici diversi, che contribuiscono sia all'aroma sia al gusto e che variano a seconda dell'area in cui il tè è stato coltivato. I pigmenti presenti nel tè verde sono principalmente dovuti alla clorofilla; alcuni pigmenti rossi o gialli sono causati dalle antocianine e dai flavoni.