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Punteggi e recensioni
Sencha Yuki Bio -- Review @Acquamadre

"Gentilissimo Sakamoto San e Gentilissima Sig.ra Debora,
anzitutto vorrei ringraziarvi per avermi permesso di poter assaggiare il vostro tè, così come ringrazio la Carissima Liana per aver creato questa opportunità.

Quello che ho assaggiato mi è piaciuto molto, trovo il prodotto che proponete molto interessante e non piatto, racconta una storia, anzi due, la vostra e quella del territorio e del “contadino” che lo ha prodotto. Questo per il mio modo di approcciarmi al tè è fondamentale. Perché un tè va raccontato oltre le caratteristiche sensoriali anche rispetto alla storia delle persone che lo hanno portato alla luce, ed in questo caso anche di quelle che lo hanno fatto arrivare in Italia.

Detto questo non mi lungo sul tè, ma in calce troverete le mie note di degustazione che potrete leggere e sulle quali, se ritenete, potete fare commenti ed osservazioni e dare qualche suggerimento per ottenere qualcosa di più o di migliore dal vostro prodotto rispetto a quanto io abbia già fatto.

Oltre la piacevolezza dell’incontro, al momento solo con il tè, in futuro magari anche con voi, vorrei capire quali sono le vostre offerte per il mercato wholesale, fermorestando che come avrete capito, o come vi avrà accennato Liana, io sono un venditore atipico, perché non mi piace nascondere i marchi delle persone da cui compro con un mio marchio, anzi mi piace raccontare le storie di chi sta dietro un prodotto, qualunque sia, specialmente un tè.

Vi lascio alle note di degustazione e resto in attesa di un vostro riscontro."

Christian Nicita — Acquamadre

Degustazione:

2 gr in teiera di vetro da 150 ml (5 oz ), acqua di Catania osmotizzata e rimineralizzata 65°.

I – 1’ :: Tinto di verde con intensi riflessi giallo d’orati.

Intenso, con una netta nota che ricorda il riso tostato e l’amido di riso, a cui seguono sentori complessi e tipici di sencha, note verdi di alga e trifoglio, sentori di minorità marina, pomice e sbuffi di salamoia si sostengono un chiaro sentore di cucuncio (frutto del cappero), chiudono sul fondo del bicchiere ricordi lievemente floreali come di biancospino.

All’assaggio si presenta abbastanza morbido, abbastanza fresco ma soprattutto sapido, di una intensa sapidità che domina la bevuta prendendo possesso del cavo orale dispiegandosi e fondendosi con tutte le altre sensazioni, creando quel senso di umami leggermente amaricante che lascia una bocca soddisfatta ed invoglia al successivo assaggio. Fine, eccellente, persistente con ricordi che richiamano le note marine già avvertite all’olfatto a cui si aggiungono lievi, inaspettati dei ricordi fruttati sul fondo. Nel complesso abbastanza equilibrato.

II – 1’ :: Tinto di verde con intensi riflessi giallo d’orati.

Anche questa seconda infusione si presenta con un’intensa nota di riso tostato, che poi si apre verso i sentori più tipici erbacei, minerali e lievemente floreali sul fondo. A differenza della prima infusione, in questa seconda, le note vegetali sono più veementi.

L’assaggio invece è più equilibrato, il liquore entra morbido sul palato e da questa morbidezza che avvolge il palato emergono, senza sopraffarla, le note più dure: una freschezza appena accennata ma presente, di nuovo una grande mineralità senza che sia però padrona della scena, da ultimo dei tannini saporiti e con una grana finissima e molto piacevole. Nel complesso il tutto si unisce ancora una volta in quella sensazione di umami leggermente amaricante presente sul finale della bevuta che perdura nella lunga persistenza aromatica in cui riconosciamo tutti i sentori già avvertiti all’olfatto a cui si aggiungono oltre la lievissima componente fruttata già avvertita, con ricordi di pesca gialla, anche delle erbe aromatiche da macchia mediterranea. Assolutamente un tè, fine, eccellente ed equilibrato.

III – 2’ :: Tinto di giallo paglierino con intensi riflessi oro verdi.

Abbastanza intenso, le note di riso tostato sono sempre le prime che si avvertono al naso , ma decisamente meno veementi rispetto le precedenti infusioni. Il profumo rimane complesso, con lo stesso profilo aromatico già percepito, solo con molta meno forza espressiva.

All’assaggi risulta molto equilibrato e piacevole, la mantiene lo stesso svolgimento già percepito durante la seconda infusione, con una morbidezza di fondo che avvolge la bocca, e da cui spuntano le durezze, per poi chiudere in questa sensazione umami leggermente amaricante che si rivela infusione dopo infusione essere la nota distintiva ed assolutamente piacevole di questo tè. I tannini in questa terza infusione meritano una menzione, perché iniziano ad emergere chiari, forti, ma finissimi e piacevolissimi sul finale, regalando una bocca asciutta ed una persistenza ancora molto lunga giocata sulle note sapide che però si aprono a ricordi più delicati, fruttati e di erbe aromatiche.

IV – 3’ :: Tinto di giallo paglierino.

Naso evanescente. Assaggio piacevole, ma decisamente sottotono rispetto le precedenti infusioni.

Voto 5 stelle (*****) 96/100

Abbinamenti:
Crudo di pesce all’italiana, un risotto con erbe aromatiche e gamberoni, polipo in zuppa di anguria e gelato di cetriolo, creme brulee di scampi.

Recensioni

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«L’acqua è la madre del tè, la teiera suo padre e il fuoco il suo maestro»